Essere più sostenibili: mangiare meno manzo e più pollo
La risposta alla domanda "come essere più sostenibili?" probabilmente non vi piacerà, ma come dicono gli inglesi, i fatti sono ostinati: le emissioni equivalenti [*] di 1 kg di carne bovina sono di 100 kg di CO₂ rispetto ai 10 kg di pollo e tacchino (vedi i grafici so Our World in Data).
I bovini sono ruminanti e quindi emettono dalla bocca e dal retto grandi quantità di metano (circa 100 kg all'anno per animale) e questo è il contributo più significativo all'impatto ambientale.
Usando le emissioni specifiche sopra citate i consumi alimentari italiani per le stesse categorie, è possibile calcolare le emissioni effettive medie degli italiani: si tratta di ben 4,6 tonnellate! (vedi il grafico in basso [**]).
- Scenario radicale: eliminazione della carne bovina e sostituzione con pollame: la riduzione della CO₂ è di 1,38 tonnellate, cioè il 30% delle emissioni alimentari
- Scenario bilanciato: -60% carne bovina e suina sostituita con pollame, -25% olii di semi sostituiti con olio di oliva, -10% latte, -25% formaggio, -50% zucchero e dolcificanti, -10% caffè, -25% cioccolato, -25 vino e birra: la riduzione della CO₂ è di 1,24 tonnellate, cioè il 27% delle emissioni
- Scenario bilanciato con meno carne: come sopra, ma la carne bovina e suina sono sostituite al 50% da cereali e legumi: -1.34 tonnellate, pari al 29%. Il beneficio sostituire parte del pollo con cibo vegetale è quindi modesto in termini di CO₂, e avrebbe forse solo il vantaggio di variare di più la dieta.
E' opportuno notare che questo è un cambiamento personale semplice ed immediato, che non richiede investimenti, finanziamenti, iter burocratici. Passare dal manzo al pollo è infine un win-win-win: per l'ambiente, per la salute e per il portafoglio.
Potete anche tirare un sospiro di sollievo: le emissioni di CO₂ da allevamento degli insetti sono in media di 3kg per kg, quindi superiori a quelle di tutti gli alimenti vegetali
[*] Le emissioni equivalenti sommano alla CO₂ le emissioni di metano e di diossido di azoto, pesandole con il loto potenziale di riscaldamento globale su un arco di 100 anni, rispettivamente pari a 25 e 298.
[**] I dati FAOSTAT non ci informano sui consumi effettivi, ma solo sul cibo disponibile, che di solito è di più perché include anche gli scarti e gli sprechi alimentari lungo tutta la filiera. E' stata fatta una media ponderata tra le emissioni della filiera bovina da carne (90 kg) e da latte(33) usando come pesi le masse degli animali macellati (rispettivamente 732 mila e 131 mila tonnellate all'anno)



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