No, caro Velardi, la crisi climatica è reale e sta accadendo ora

Ieri ho visto il video editoriale di Claudio Velardi, direttore de Il riformista, dal titolo "Sta finendo l'allarme sul clima?", dove si parla di "sbornia ideologica" e si ripete il ritornello già sentito che il clima è sempre cambiato nei miliardi di anni di storia del pianeta.
Seguo le analisi politiche di Velardi e a volte le condivido, ma quando si parla di clima, occorre forse un po' di prudenza e forse occorre informarsi un po' meglio presso i climatologi, i fisici, i chimici, i geologi e i biologi. Ci sono due fatti scientifici che contraddicono quanto afferma Velardi:
(1) La concentrazione odierna di CO₂ in atmosfera, pari a 425 parti per milione (ppm), è la più alta degli ultimi 800 000 anni, come si vede dal grafico che riassume le misure fatte in Antartide scavando nello strato di ghiaccio spesso chilometri e misurando la CO₂ intrappolata nelle bolle d'aria. In tutti questi millenni ha oscillato tra 175 (glaciazioni) e 275 ppm (periodi interglaciali).
(2) Negli ultimi 50 anni, la temperatura è aumentata ad un ritmo di 2 gradi al secolo, mentre ad esempio alla fine dell'ultima glaciazione è salita di 0,18 gradi al secolo. La Terra ora si sta riscaldando 10 volte più in fretta! Non appesantisco questo post con un altro grafico, ma lo farò prossimamente.
La combustione dei fossili e il rilascio di metano, ossido di diazoto e altri gas è la causa di tutto ciò e si tratta di attività antropiche.
La fonte, in entrambi i casi è la NOAA, National Oceanic and Atmospheric Administration del governo degli Stati Uniti, ma si possono ritrovare gli stessi dati sul sito della CRU, Climate Research Unit inglese.
C'è poi tutto l'incredibile lavoro che l'IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change sta facendo da decenni per misurare e modellizzare le cause e gli effetti della crisi climatiche, oltre a tutte le possibile contromisure di mitigazione e di adattamento
Parlare di clima è una faccenda tremendamente seria e non possiamo piegarla alle interpretazioni o agli interessi della politica di oggi. I giornalisti dovrebbero restare sul pezzo

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