Auto elettrica? La gara impari della densità energetica

Nel 1899 l'auto elettrica Jamais contente riuscì a raggiungere i 100 km/h, mentre la prima auto a benzina di Benz del 1886 aveva una velocità massima di 16 km/h. Perché allora l'auto elettrica ha poi perso la corsa? No, non c'entrano le oscure macchinazioni delle multinazionali del petrolio, almeno, non all'inizio del '900. La risposta sta in una parolina magica: densità energetica. In una batteria al piombo tradizionale è possibile immagazzinare in un decimetro cubo circa 50 Wh (watt-ora [*]) , cioè meno di 2 MJ ; le batterie al nickel possono arrivare a 250 Wh/dm³ e quelle al Litio sfiorare i 400, ma siamo sempre abissalmente lontani dalla densità energetica della benzina (vedi i grafici sotto[**]): la benzina, ottenuta da giacimenti fossili formatisi con processi geologici in milioni di anni, ha una densità energetica di 10000 Wh/dm³, cioè almeno 20 volte superiore!

E' una gara impari, per ottenere la stessa autonomia del serbatoio di un auto fossile, un'auto elettrica dovrebbe avere batterie 20 volte più voluminose e 60 volte più pesanti.

Non scrivo questo per sostenere le auto fossili o per denigrare l'auto elettrica, ma per provare a spiegare quale enorme sfida abbiamo di fronte: lamentarsi del fatto che un'auto elettrica non ha la stessa autonomia di un'auto a benzina equivale al lamento di un cocainomane sul caffè che non dà abbastanza "carica".

Le auto elettriche hanno però molti altri pregi e ne parlerò in altri post.

[*] Watt-ora (potenza moltiplicata per tempo) è una misura di energia! Non fate confusione tra watt e watt-ora, cioè tra energia e potenza!

[**] Fonte per il primo grafico e per il secondo grafico

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