Quanto potranno crescere ancora i voli?
Più o meno tutti abbiamo sperimentato aeroporti troppo affollati, ritardi, voli cancellati, attese in volo per l'atterraggio. Il grafico in basso (ottenuto dai dati della International Civil Aviation Organization - ICAO) ci dà un'idea dell'enorme crescita del traffico aereo negli ultimi 50 anni: il numero di passeggeri è cresciuto di nove volte da 500 milioni a 4 miliardi e mezzo (*) e il numero di passeggeri-km di 13 volte! (Notate per inciso come alcuni avvenimenti della storia recente sono ben scolpiti in questo grafico).
Non è possibile pensare che questa crescita possa proseguire indefinitamente: anche a prescindere dai consumi energetici e dalle emissioni di CO₂, la crescita del settore aeronautico è soggetta a ben precisi limiti fisici, oltre il quale può subentrare il collasso.
Mi riferisco ad esempio al fatto che due aerei non si possono trovare contemporaneamente sulla stessa pista, che da una singola pista non possono decollare più di 1700 voli in 24 ore (**), che i corridoi di volo non possono essere troppo fitti, che la lunghezza delle piste di rullaggio non può crescere a dismisura, che le dimensioni degli aerei difficilmente supereranno quelle degli A380; la stessa cosa vale anche per le dimensioni degli aeroporti (vedi in alto il confronto tra il centro di Londra e il perimetro di Heathrow) e per il numero di aeroporti di servizio ad una città: Londra, il più affollato sistema al mondo con 180 milioni di passeggeri all'anno, ne ha ad esempio ben sei.
Il troppo traffico fa perdere i bagagli e aumentare le code per il decollo e l' holding pattern in attesa dell'atterraggio; crescono i consumi energetici, le emissioni di CO₂ e la probabilità di incidenti.
Nel 2006 la Boeing stimava che nell'arco di vent'anni avrebbero volato il doppio degli aerei. Questa previsione si è avverata solo in parte, perché il numero di aerei è aumentato del 60%, da 22000 a 35000.
Le previsioni di ICAO e ACI prevedono un raddoppio del traffico passeggeri entro il 2042, cioè tra 17 anni, dovuto soprattutto alla crescita del mercato asiatico. Per tutti i motivi espressi sopra, mi chiedo come sarà possibile e temo che sarà già un bel risultato se il numero dei voli non diminuirà.
Costruire nuove grandi infrastrutture per un'ipotetica crescita del traffico aereo rischia di essere uno spreco di risorse ed energie che andrebbero forse meglio usate per ridurre le emissioni di CO₂ e promuovere le fonti rinnovabili.



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